
Gli Organi Collegiali, istituiti con i Decreti Delegati del 1974 nella fase di democratizzazione della scuola italiana, in conseguenza ai cambiamenti sociali derivanti dal movimento del 1968, hanno significato l'accesso dei genitori e degli studenti nella vita della scuola, come parti interessate alle scelte didattiche, economiche e organizzative dell'istituzione scolastica.
Pur necessitando di adeguamento per le mutate istanze di efficienza e di razionalizzazione, gli organi collegiali conservano il loro ruolo di indirizzo e di partecipazione democratica all'attività della scuola.
Le disposizioni legislative sull'autonomia scolastica, se da un lato hanno ampliato la discrezionalità e la responsabilità dei Dirigenti Scolastici, hanno tuttavia confermato le prerogative degli Organi Collegiali.
Pertanto il Consiglio d'Istituto, dove sono rappresentate tutte le componenti coinvolte con la scuola, delibera in ordine all'organizzazione, alle finanze, ai criteri per il funzionamento dell'istituzione. Il Collegio dei Docenti ha potere deliberante per quanto riguarda la didattica. I Dipartimenti Disciplinari hanno ampia autonomia nel definire i programmi delle singole materie. Ai Consigli di Classe sono demandate le problematiche didattiche e disciplinari della classe, oltre alle valutazioni intermedie e finali degli alunni.